Pignoramento stipendio. La famigerata trattenuta cautelare mensile

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cagliostro49

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Pignoramento stipendio. La famigerata trattenuta cautelare mensile

#1 Messaggio da leggere da cagliostro49 » 19 nov 2018, 21:39

La normativa di riferimento del pignoramento c/o terzi,relativamente a stipendi e pensioni,si fonda sul DPR nr. 180/1950/sugli artt.545 e 546 CPC e sul DL 83/2015 che tra le altre cose,aggiorna alcuni articoli del 545. Quindi nei provvedimenti che stabiliscono la famigerata trattenuta cautelare,si cita l'Atto di pignoramento che <<òrdina di non disporre delle somme pignorate senza ordine del Giudice,a pena di sanzioni>>. A questo punto procedono all’accantonamento mensile della somma,come previsto dal DPR nr.180/1950. Letta così,si può pensare che tutto è previsto da questo DPR,quindi il ragionamento non fa una grinza. Invece no,non prevede niente di tutto ciò ! Il citato DPR 180, fissa semplicemente la misura massima pignorabile (il quinto) per i pubblici dipendenti ! Non solo. Ma quella frase virgolettata, non significa affatto trattenere in via cautelare una cifra dal reddito in attesa della sentenza.

Quel virgolettato si riferisce chiaramente ad una Banca,terzo per eccellenza,che in possesso di somme e titoli dell'esecutato,deve tenerli bloccati e non può movimentarli senza òrdine del Giudice. Ed è perfettamente comprensibile nell'òttica di un pignoramento del genere. Ma in tutto questo,uno stipendio di un operaio o l'assegno di un pensionato,cosa c'entra ? Assolutamente niente ! In quanto all'art. 545,non ne fa alcun cenno ! Punto. Passando all'art. 546,esso prescrive (tra l'altro) che <<<sia Il terzo che il debitore,in possesso di beni o somme, devono lasciarli nelle condizioni in cui si trovano al momento della comunicazione. Cioè non possono più disporne liberamente dal momento in cui il pignoramento viene notificato.>> Ed il riferimento alla banca come detto sopra è evidente. E dal giorno della notifica dell'Atto di pignoramento, << il terzo diventa custode nel limite di quanto egli deve, per un importo di cui al Precetto,aumentato della metà.>>> e qui il provvedimento si allarga anche a dipendenti e pensionati. (rimando all' apposito vademecum in questa sezione).

Come si può evincere,nella normativa non c'è traccia dell'obbligo di questa trattenuta cautelare,e quindi non so se <per sentito dire,se per abitudine,se perchè così fanno tutti o peggio,perchè l'ha detto l'avvocato>,si continua a perpetrare quello che secondo me,è un abuso bello e buono. Quando l'udienza è fissata dopo uno/due mesi,meglio lasciar còrrere. Ma quando si parla di diversi mesi,le strade sono due : RECARSI di persona al proprio ufficio personale e chiedere il riferimento della normativa. Ovviamente le risposte saranno vaghe della serie<<lo dice la legge>>,ma quale......!?!?!?! Nessuno lo sa.

Oppure,se non si teme il conflitto diplomatico nell'ambiente di lavoro,SI PUO' DIFFIDARE A VOCE il responsabile dell'ufficio per non èssere costretti a rivolgervi ad un legale. Ovviamente sono sempre pronto a rivedere la mia posizione in caso di prova contraria.
LA NOBILTA' DELLO SCHIAVO E' LA RIBELLIONE !

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